Come collegare la canna fumaria alla caldaia rispettando la legge

Secondo la legge 90/2013 e l’Art 17-bis il quale dice che: “Tutti gli impianti installati dopo il 31 agosto 2013 devono essere collegati ad appositi camini/canne fumarie/sistemi di evacuazione , con sbocco sopra il tetto dell’ edificio, alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente”

In alcuni casi potranno essere fatte alcune deroghe (es. come nei casi degli edifici storici sottoposti a norme di tutela), le quali dovranno essere evidenziate con la documentazione dovuta (specificando il tutto inserendo per esempio dettagli importanti come la distanza dalla finestra), in caso contrario non saranno ritenute valide.

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La normativa europea UNI EN 1443/2005 definisce i requisiti generali e i criteri delle prestazioni di base e indica i valori limite se necessario per le canne fumarie (es. resistenza alla condensa, resistenza alla ruggine,…) . Inoltre indica i requisiti minimi per la valutazione delle conformità. Infine questa norma non viene applicata ai camini strutturalmente indipendenti.

Le scelte più gettonate per collegare la propria canna fumaria alla caldaia sono le seguenti:

  • Il metodo diretto a parete (se è consentita la deroga) o a tetto.
  • Un con condotto per intubamento con pressione positivo oppure con depressione
  • Una canna fumaria collettiva
  • Un camino collocato all’esterno dell’abitazione non essendo attaccato ad essa.

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L’installazione della canna fumaria è dettata da un'altra norma europea più precisamente la UNI EN 14471, la quale è concentrata a far prevenire
problemi come la formazione del ghiaccio sulle pareti interne della canna fumaria oppure la resistenza alla condensa e alla garanzia della merce da parte del costruttore. 

Un aspetto importante da tenere a mente quando si vogliono congiungere più caldaie a una canna fumaria è il fatto di controllare se hanno caratteristiche simili, inoltre per poter procedere nella in questa maniera devono essere tutte a camera stagna, o tutte a camera aperta o a condensazione ed avere tutte lo stesso combustibile. È bene ricordare in questo caso che se la canna fumaria è inserita in un muro comune, non la rende un bene comune. Se infatti appartiene a un solo condomino (o a un piccolo gruppo di condomini)  essa appartiene esclusivamente ai singoli e non è più di conseguenza un bene comune.

Un occhiata andrebbe data anche alla normativa UNI 10683 la quale stabilisce alcuni criteri delle canne fumarie come:

  • Dovrà avere un andamento verticale e non dovrà avere deviazioni superiori a 45°
  • Dovrà essere distanziata da materiali combustibili o infiammabili.
  • Dovrà essere a tenuta dei prodotti di combustione.
  • Dovrà essere adeguatamente isolata e impermeabile
  • Dovrà essere resistente alle prestazioni ad elevate temperature

Alla fine dei lavori gli operai/impresa che ha installato la canna fumaria devono rilasciare la dichiarazione di conformità degli impianti. Essendo loro i responsabili dell’intera installazione incluso il camino. Alla fine nel libretto di centrale devono essere inseriti tutti i documenti che testimonino che le manutenzioni indispensabili siano state fatte e garantire quindi i valori imposti dalla legge.

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Etichette: canna fumaria, canna fumaria coassiale

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